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INNOVAZIONE TECNOLOGICA, COMFORT E SICUREZZA

Centro medico Igea Sant’Antimo, in 18 anni di vita, ha investito molto in innovazione tecnologica, diventando tra i primi in Italia quanto a modernità di macchinari e dotazioni diagnostiche. Per questo, e molto altro, c’è chi la definisce una piccola Svizzera alle porte di Napoli, poichè a parlare sono risultati e prassi clinica.
Un mondo, quello dell’Igea Sant’Antimo, pensato per il paziente ed il suo comfort. Gli ambienti tratteggiati di verde, colore dominante degli arredi mettono a proprio agio, poiché il colore verde si colloca nel centro dello spettro luminoso che infonde armonia ed equilibrio, ed è così che il paziente che entra nella struttura percepisce di essere accolto.
A queste peculiarità si aggiungono: un’equipe di ottimo profilo medico-scientifico, cura e accoglienza del paziente, formazione continua del personale ed un ambiente sereno e tranquillo in cui l’utente si sente proiettato in una realtà efficiente dove al centro ruotano i suoi bisogni.

AGGIORNAMENTO CONTINUO

Costantemente vengono aggiornate le apparecchiature elettromedicali e vagliate le nuove frontiere della diagnosi clinica al fine di poter garantire all’utente un risultato che possa considerarsi sicuro e di alta qualità. Formazione, informazione, aggiornamento, precisione, monitoraggio, accreditamento, professionalità, rappresentano solo parte di tutto quel percorso del quale il Centro Medico Igea Sant’Antimo ne ha fatto principio e ispirazione. Tutte le attività, dalle prenotazioni agli esami radiologici, ecografici, cardiologici, visite specialistiche refertazione sono gestite da un sofisticato sistema informatico.

LA PRIMA PET-TAC INSTALLATA IN ITALIA

Le ultime innovazioni riguardano la Medicina Nucleare e la Radiologia Digitale. è stato attivato un Reparto di ultima generazione per un perfetto controllo della radioattività che mette il paziente nella massima sicurezza e a proprio agio in un ambiente estremamente confortevole. è stata installata, per la prima volta in Italia presso
il Centro Igea Sant’Antimo, una Pet-Tac d’avanguardia a bassissima dose di radiazioni e di elevata accuratezza diagnostica in cui cromoterapia, musica e luminosità degli ambienti sono in grado di distrarre il paziente e ridurre l’ansia dell’esame. Si tratta di un sistema in grado di produrre immagini ad alta definizione per esami totalbody, le cui caratteristiche saranno illustrate dal direttore tecnico dott. ssa Pasqualina Sannino.
«La Pet-Tac – spiega la dott.ssa Sannino, medico nucleare è una metodica diagnostica non invasiva di medicina nucleare molto utile in diversi ambiti medici, quali l’oncologia, la neurologia, la cardiologia. Caratteristica fondamentale della Pet è quella di fornire immagini dettagliate e precise del metabolismo degli organi e dei tessuti del corpo umano, seguendo il comportamento di alcune molecole. Il suo funzionamento è legato all’introduzione di un radiofarmaco (simile allo zucchero, leggermente radioattivo, ma non dannoso per la salute) per via endovenosa. Un sistema, dunque, che associa i vantaggi della Pet, ai vantaggi di una Tac a 64 strati con la tecno- logia Tof per produrre immagini ad altissima definizione per esami total-body in meno di 15 minuti. Con la Pet-Tac installata presso il Centro Igea S. Antimo si ottiene una riduzione drastica della quota di irradiazione assorbita dal paziente (quasi del 50%) rispetto alle apparecchiature di vecchia generazione, grazie all’estrema ve- locità di realizzazione degli esami (alcuni secondi), che permette di studiare anche pazienti critici non collaboranti.

RADIOLOGIA DIGITALE A BASSA INVASIVITÀ

Il Centro Igea Sant’Antimo si è dotato, inoltre, di apparecchiatu- re digitali di ultima generazione, che consentono di effettuare ogni tipo di indagine radiologica, garantendo la migliore qualità delle immagini e la minor quanti- tà di radiazioni somministrate al paziente.
La radiologia digitale, che affianca il trattamento digitale compute- rizzato dei dati di immagine alla radiologia tradizionale, permette di ottenere studi di tessuti e organi interni in particolare dello scheletro, con perfetta risolu- zione a basse dosi di radiazioni.
Le immagini elaborate vengono stampate su pellicola con metodo non fotografico , immagazzinate su CD rom forniti al paziente ed archiviate su Packs.
Tra i macchinari, il Philips Micro-Dose Mammography è un sistema mammografico digitale diretto che offre eccellente qualità di immagine con una bassa dose erogata al paziente. Con questa apparecchiatura, infatti, la dose di esposizione ai raggi X è del 75% inferiore rispetto a quella di apparecchiature di precedente generazione. Ciò si è reso possi- bile grazie ad un nuovo sensore estremamente sensibile, che tra le altre cose migliora la qualità di immagine e la risoluzione a bene- ficio di mammelle molto dense. La mammografia è considerata l’esame di elezione soprattutto nelle donne sopra i 40 anni. Per le più giovani, che hanno tessuto mammario più denso, è utile invece affiancarla ad eco- grafia. L’esame mammografico è in grado di diagnosticare neopla- sie della mammella anche in fase precoce (fino a tre anni prima di poter essere rilevati mediante la palpazione), ossia quando il loro trattamento può determinare la completa guarigione.
Si tratta di una radiografia del seno, che non prevede la sommini- strazione di farmaci, né l’utilizzo di mezzi di contrasto.
Vi è ancora la Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC) con tecnica DEXA (Dual X-ray Absorptiometry) è l’esame che misura la massa ossea (o densità minerale ossea), cioè la quantità di minerali (espressa in grammi) contenuti nel nostro scheletro. La MOC-DEXA utilizza i raggi X, ma la dose di radiazione utilizzata per l’esame è bassissima, molto minore di quella di una normale radiografia, e infinitamente minore di quella di una TAC. Pertanto, non ci sono assolutamente problemi a ripetere la MOC nel tempo.
Solo questo esame permette di fare con precisione la diagnosi di osteopenia o di osteoporosi. Se- condo l ́Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.) la metodica in atto più affidabile e con cui si può fare diagnosi e classificazione dell ́osteoporosi è la MOC DEXA poiché fornisce ottima accuratezza e precisione con piccolissime dosi di Raggi X.
Tra le nuove apparecchiature si annovera l’Opera T90fpe, il nuovo tavolo telecomandato digitale che genera un’impareggiabile qualità di immagini sia nelle indagini radiografiche che fluoroscopiche. Questo impianto è dotato di un sistema digitale di acquisizione ed elaborazione di immagini radiografiche ad alta risoluzione con una notevole riduzione di radiazioni al paziente, e si presta all’esecuzione di tutte le proiezioni radiografiche e tomografiche nelle più svariate posizioni. Consente l’effettuazione di esami di routine e specialistici senza alcuna limitazione, poiché è dotato di speciale sistema di ribaltamento 90/90°, che rende agevole al paziente avvicinarsi da qualsiasi lato e la salita e la discesa dal tavolo, sia in orizzontale che in verticale. I maggiori campi di applicazione sono: gastroenterologia, mielografia, apparato scheletrico, torace e polmoni, pediatria, urologia e ginecologia, emergenza e traumatologia.
Per la salute dentale è stato acquisito il tomografo Gendex GXCB- 500, che utilizza la metodica CBCT (acronimo di Tomografia Computerizzata a Fascio Conico) applicata alla pratica odontoiatrica/otorinolaringoiatrica e maxillo- facciale per esami radiologici 3D di massima qualità e di ridotta espo- sizione ai raggi X. La CBCT è una moderna metodologia diagnostica che consente di riprodurre sezioni (tomografia) e/o di generare un’immagine tridimensionale del cranio (o di alcune sue aree) per mezzo di radiazioni acquisite da un sensore digitale ed elaborate da un computer. I vantaggi della CBCT rispetto alla tomografia tradizionale sono: minore dose di radiazioni impartita sino a 10 volte rispetto ad una TAC medicale; minore durata dell’esame: minore è la durata di scansione, minore è la dose di radiazioni; posizionamento più confortevole. La posizione seduta del paziente è più pratica della posizione sdraiata e crea minore ansia. Vi è inoltre l’OR- THOPHOS XG 3D fatto su misura per acquisire l’intera arcata di un paziente con una singola scansione. Il campo di visualizzazione è sufficientemente ampio per rendere superfluo lo “stitching” di più immagini radiologiche 3D and di conseguenza l’esposizione multipla alle radiazioni. Ma è anche abbastanza piccolo per garantire un risparmio di tempo nella dia- gnosi. Tra i vantaggi più evidenti: una qualità d’immagine impres- sionante con ASTRA (2D), MARS (3D) e la modalità alta definizione (HD); due volumi, per una ridu- zione della dose ed una diagnosi veloce ed efficiente; alta definizione (160/100 μm); utilizzo semplice delle funzioni 2D e 3D con cambio di sensore automatizzato; posizio- namento automatico del paziente per le scansioni panoramiche.

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