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In Italia i casi di diabete sono quasi raddoppiati in trent’anni, con un’accelerazione dovuta in parte all’invecchiamento della popolazione, ma anche alla diffusione di condizioni a rischio come sovrappeso, obesità, scorretta alimentazione e sedentarietà.

Occhi e diabete

Le statistiche indicano che la retinopatia diabetica si riscontra in circa un terzo dei pazienti diabetici e nel due per cento dei soggetti è presente una forma grave di questa complicanza. Per questo è fondamentale che le persone siano informate sui danni del diabete, per fare prevenzione. E per non trascurare eventuali campanelli d’allarme.

«Qualsiasi disturbo o calo della vista, dalla comparsa di macchie scure e aloni nel campo visivo a una visione distorta e offuscata, alla difficoltà di percepire bene i colori. In genere, una qualsiasi alterazione della vista dovrebbe essere considerata un’avvisaglia per sottoporsi a un controllo oculistico approfondito»,  afferma Lucio Buratto, direttore scientifico del Centro Ambrosiano Oftalmico di Milano (CAMO).

In che modo il diabete danneggia gli occhi?

«La glicemia alta, tipica di questa malattia, porta a un progressivo danno della microcircolazione dei piccoli vasi sanguigni che nutrono la retina – spiega Massimo Porta, diabetologo e direttore della scuola di specializzazione in medicina interna all’Università di Torino – Questo provoca la fuoriuscita di sangue o la chiusura dei vasi, non permettendo quindi più al sangue di passare. E gli sbalzi glicemici non possono che peggiorare la situazione. Per questo, anche in assenza di sintomi, chi è diabetico si deve sottoporre almeno una volta l’anno a visite oculistiche che prevedono l’esame del fondo oculare e la tomografia a coerenza ottica, un esame rapido, molto accurato e non invasivo».

Fonte: fondazioneveronesi.it

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