La sindrome dell’intestino irritabile

La sindrome dell’intestino irritabile (IBS) è una condizione molto comune e a lungo termine dell’apparato digerente. Può causare attacchi di crampi allo stomaco, gonfiore, diarrea e/o costipazione.

La condizione è spesso permanente, sebbene possa migliorare nel corso degli anni, ma fortunatamente solo un piccolo numero di persone presenta sintomi gravi.

Sintomi della sindrome del colon irritabile

I sintomi della sindrome del colon irritabile, solitamente, variano da individuo a individuo e possono colpire in modo più o meno grave. Tendenzialmente si manifestano a carenza periodica con momenti che possono durare pochi giorni o anche mesi.

I sintomi più comuni sono:

  • dolore addominale e crampi allo stomaco, che spesso si alleviano semplicemente andando in bagno;
  • un cambiamento invasivo nelle abitudini intestinali, come diarrea, costipazione o talvolta entrambi;
  • gonfiore dello stomaco;
  • flatulenza.

Oltre a questi, alcune persone con IBS presentano una serie di altri problemi che possono includere mancanza di energia (letargia) e dolore alla schiena.

Qual è la causa della sindrome del colon irritabile

La causa esatta della sindrome del colon irritabile è ad oggi ancora sconosciuta. Tuttavia, la maggior parte degli esperti ritiene che sia correlata all’aumentata sensibilità dell’intestino e ai problemi di digestione del cibo.

Tra le possibili cause ne ricordiamo 4:

  • contrazioni muscolari nell’intestino: le pareti dell’intestino sono rivestite con strati di muscoli che si contraggono mentre spostano il cibo attraverso il tratto digestivo. Contrazioni più forti e che durano più a lungo del normale possono causare gas, gonfiore e diarrea, mentre altre più deboli possono rallentare il passaggio del cibo e portare a feci dure e secche;
  • anomalie dei nervi nel sistema digestivo: i segnali mal coordinati tra il cervello e l’intestino possono causare una reazione eccessiva del corpo ai cambiamenti che si verificano normalmente nel processo digestivo, causando dolore, diarrea o costipazione.
  • infezioni: l’IBS può svilupparsi in seguito a un grave attacco di diarrea (gastroenterite) causata da batteri o virus.
  • cambiamenti nei batteri nell’intestino: i batteri “buoni” che risiedono nell’intestino, svolgono un ruolo chiave nella salute. Ma nelle persone affette da IBS, questi potrebbero differire.

Come viene trattato l’IBS?

Non esiste una cura permanente, ma i sintomi possono spesso essere gestiti modificando la dieta e lo stile di vita: identificare ed evitare cibi o bevande che scatenano i sintomi, alterare la quantità di fibre nella dieta, allenarsi regolarmente e ridurre i livelli di stress.

AVVISO ALL’UTENTE
Le informazioni fornite in questo articolo hanno natura generale e sono pubblicate a scopo puramente divulgativo, pertanto non possono sostituire in alcun caso il parere del medico.

Condividi questo articolo
ISO
SSC NAPOLI
PREMIO BUONA SANITA' 2014