Quante cistiti conosci?

Sono milioni gli uomini, le donne (soprattutto le donne) e i bambini ai quali viene diagnosticata la cistite, nota anche come irritazione della parete vescicale. I sintomi possono includere minzione dolorosa o frequente e dolore mentre la vescica si riempie di urina. Esistono diversi tipi di cistite che possono lasciare confusi i pazienti, poiché in alcuni casi i motivi non sono subito chiari.

Cistite infettiva o batterica

In questo caso potrebbe trattarsi di un’infezione batterica (E-coli), un’infezione virale (virus BK) o un’infezione fungina (Candida). Molti erroneamente ritengono che in questo caso le infezioni si verificano a causa di una scarsa igiene personale. I pazienti sospettati di avere la cistite infettiva saranno sottoposti ad un test delle urine e a test di sensibilità agli antibiotici per determinare quale sarà il trattamento necessario. Le infezioni non trattate possono progredire fino ai reni, dove potrebbero diventare potenzialmente letali.

Cistite interstiziale

I pazienti con cistite interstiziale (CI) presentano tutti i sintomi di una infezione delle vie urinarie (IVU), ma non è causata né da batteri, né da virus. Inizialmente si pensava che la CI fosse una disfunzione e / o una lesione della parete vescicale. Ricerche recenti hanno anche scoperto che molti pazienti hanno una lesione muscolare del pavimento pelvico che esacerba i loro sintomi.

Cistite eosinofila

La cistite eosinofila (CE) è una malattia molto rara caratterizzata dall’accumulo di eosinofili (un tipo di globuli bianchi) nella vescica. Gli eosinofili normalmente vivono nel flusso sanguigno in piccole quantità. Il corpo produrrà di più in risposta ad allergie, condizioni della pelle, infezioni, malattie autoimmuni, alcuni tumori e disturbi del midollo osseo. In alcuni casi, tuttavia, gli eosinofili si accumulano in vari organi (esofago, colon, stomaco e vescica) e tessuti dove possono causare lesioni e infiammazioni.

Cistite da ketamina

Documentata per la prima volta nel 2007, medici da tutto il mondo hanno riferito di aver trattato giovani tossicodipendenti che sembravano avere danni al tratto urinario (e non solo) potenzialmente irreversibili.

Cistite emorragica

Il sangue nelle urine potrebbe essere un sintomo da cistite emorragica. È spesso associata alle terapie per il cancro (radiazioni, chemioterapia), a varie esposizioni chimiche (coloranti, insetticidi e ketamina), e gravi malattie autoimmuni (HIV).

Cistite follicolare

Si presentano piccoli noduli mucosi e marroni sulla parete della vescica, spesso in aree con profonda infiammazione. In alcuni casi il muco può diventare di colore viola o grigiastro. Potrebbero manifestarsi anche pus e ulcere.

Cistite da schistosomiasi

Comunemente presente in Africa, Medio Oriente e Caraibi, il parassita Schistosoma può infettare l’intero corpo umano, compreso il tratto genito-urinario (vescica, reni). L’infezione avviene tramite il contatto con l’acqua contaminata contenente la forma larvale del parassita. La larva si attaccherà alla pelle esposta e scaverà nei tessuti. Mentre il verme vive in vari vasi sanguigni, le uova rilasciate possono rimanere intrappolate nei tessuti del corpo dove provocano una risposta immunitaria grave e danni progressivi agli organi. Le uova rilasciate dal verme adulto attraversano la vescica e le pareti intestinali, causando infiammazione, ulcerazione, sviluppo di polipi e sanguinamento.

Le informazioni fornite in questo articolo hanno natura generale e sono pubblicate a scopo puramente divulgativo, pertanto non possono sostituire in alcun caso il parere del medico

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