Rimedi naturali contro la prostata ingrossata

In questo articolo vi elencheremo una serie di rimedi naturali contro la prostata ingrossata.

La prostata ingrossata, anche conosciuta come iperplasia prostatica benigna (IPB), è un ingrossamento della ghiandola prostatica che blocca il flusso di urina attraverso l’uretra.

Nel tempo questa condizione può far diventare i muscoli della vescica più spessi ed eccessivamente sensibili. La vescica può iniziare a contrarsi anche quando contiene solo una piccola quantità di urina, provocando così la necessità di dover fare pipì più frequentemente del solito.

Alla fine, l’urina inizia ad accumularsi senza essere completamente svuotata e la vescica ancora piena può favorire lo sviluppo di infezioni del tratto urinario: calcoli alla vescica, sangue nelle urine, incontinenza e ritenzione urinaria acuta sono alcune complicazioni associate all’allargamento della prostata.

Dalle analisi di laboratorio è possibile individuare il problema, ma nel frattempo, qui di seguito vi sono alcuni rimedi naturali che possono aiutare a trattare una prostata ingrossata e i sintomi ad essa associati:

  • pygeum: i suoi principi hanno un effetto antiossidante e antinfiammatorio sull’apparato urogenitale. Alcuni studi indicano che consumare tra i 100 e i 200 mg di estratto di pygeum al giorno, può aiutare a ridurre i sintomi dell’IPB;
  • saw palmetto: è uno degli integratori a base di erbe più studiati e popolari per trattare i problemi alla prostata. Diversi studi hanno collegato il Saw Palmetto a sintomi di IPB ridotti, probabilmente perché inibisce la produzione di testosterone e riduce le dimensioni del rivestimento interno della prostata;
  • cernilton: il polline di erba di segale è incluso nella formula di numerosi integratori farmaceutici mirati ad alleviare i sintomi dell’IPB. Alcuni esperti sostengono che il Cernilton possa aiutare a ridurre le dimensioni complessive della prostata;
  • babassu: è una palma originaria delle zone della foresta amazzonica. Diverse tribù e comunità indigene brasiliane usano i chicchi essiccati o macinati dell’albero per trattare i sintomi e le condizioni urogenitali. È stato dimostrato che l’olio di noci di babassu inibisce la produzione di testosterone, mentre altre parti della noce contengono composti con proprietà antinfiammatorie e antiossidanti;
  • ortica: l’ortica pungente contiene composti antiossidanti e antinfiammatori simili a quelli del pygeum, e la sua radice viene talvolta utilizzata in combinazione con Saw Palmetto;
  • semi di zucca: contengono il beta-sitosterolo che può migliorare il flusso di urina e diminuirne la quantità rimasta nella vescica dopo la minzione. Molti raccomandano di assumere ogni giorno 10g di estratto di semi di zucca per i sintomi dell’IPB;
  • licopene: è un pigmento naturale presente in molti frutti e verdure. Uno studio ha scoperto che può aiutare a rallentare la progressione dell’IPB. I pomodori sono tra le fonti più ricche di licopene. Di solito, più sarà intenso il colore rosa o rosso della frutta o della verdura, e maggiore sarà il suo contenuto di licopene.
  • zinco: le carenze croniche di zinco potrebbero aumentare le probabilità di sviluppare problemi alla prostata. L’assunzione d’integratori di zinco, o l’aumento dell’assunzione di zinco nella dieta, può aiutare a ridurre i sintomi urinari associati a un ingrossamento della prostata.
  • tè verde: il tè verde ha molti antiossidanti chiamati catechine che rafforzano il sistema immunitario e (almeno potenzialmente) rallentano la progressione del cancro alla prostata. È importante sottolineare che il tè verde contiene caffeina, che può stimolare la vescica e causare un improvviso bisogno di urinare, peggiorando potenzialmente i sintomi dell’IPB.

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Le informazioni fornite in questo articolo hanno natura generale e sono pubblicate a scopo puramente divulgativo, pertanto non possono sostituire in alcun caso il parere del medico.

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