Ecodoppler transcranico con Bubble test

Informazioni sull’Ecodoppler transcranico con Bubble test

L’Ecodoppler transcranico con bubble test, chiamato anche test delle microbolle o semplicemente bubble test, è un esame Ecodoppler minimamente invasivo utilizzato per diagnosticare alcune anomalie del cuore, in particolare la Pervietà del Forame Ovale (PFO), un difetto congenito conosciuto anche come “forellino” al cuore.

L’Ecodoppler transcranico con Bubble test è disponibile presso le due sedi del Gruppo Igea, il Centro Igea a Sant’Antimo e l’X-Ray Center a Grumo Nevano, in convenzione con il SSN.

Il Bubble test per diagnosticare la Pervietà del Forame Ovale

L’Ecodoppler transcranico con Bubble test è l’esame di riferimento per diagnosticare la Pervietà del Forame Ovale o PFO.

La pervietà del forame ovale è un difetto inter-atriale congenito.

Consiste in un’apertura presente prima della nascita, quando il feto ancora non respira e quindi il sangue non può ossigenarsi attraverso i polmoni.

Questo foro, durante la vita fetale, mette in comunicazione l’atrio destro e quello sinistro, per permettere al sangue ossigenato che proviene dalla placenta di fluire direttamente nel cuore sinistro e da qui distribuire ossigeno e sangue all’organismo senza utilizzare il circolo polmonare.

Pervietà del Forame Ovale o PFO

Alla nascita però, al momento dell’attivazione dei polmoni determinata dal primo respiro, il setto interiatriale dovrebbe chiudersi con una specie di membrana.

Normalmente, entro il primo anno di vita, la membrana si salda alla parete e la chiusura diviene permanente, impedendo ogni comunicazione tra i due atri del cuore.

Quando il setto interiatriale non si chiude o è parziale si parla di Pervietà del Forame Ovale.

In questo caso la membrana viene mantenuta in sede soltanto dalla differenza di pressione tra i due atri, come una porticina basculante che si può aprire da un lato o dall’altro a seconda della pressione.

Questa difformità non presenta sintomi evidenti e quindi è molto difficile da riconoscere e individuare, a meno che non ci si sottoponga a esami specialistici come l’Ecodoppler transcranico con Bubble test.

In realtà la PFO è un’anomalia piuttosto comune: si stima che il 20-25% della popolazione abbia un forellino nel cuore senza saperlo e che può rimanere nascosto per anni.

Poiché la Pervietà del Forame Ovale è asintomatica, difficilmente viene diagnosticata, quindi è probabile che il numero di persone con questa anomalia sia anche maggiore.

Grazie all’Ecodoppler transcranico con Bubble test è possibile individuare la presenza di questa anomalia cardiaca.

Conseguenze della Pervietà del Forame Ovale

In condizioni normali la PFO non causa problemi, a meno che la pressione nell’atrio destro non aumenti a causa di una forte tosse, di sforzi di vomito, di ipertensione polmonare o anche in caso di immersioni subacquee con conseguente forte aumento di pressione.

Se la pressione nell’atrio destro supera quella dell’atrio sinistro, può determinare un passaggio di sangue da destra a sinistra tramite il forellino.

La Pervietà del Forame Ovale diventa particolarmente rischiosa se il paziente presenta patologie cardiache o neurologiche pregresse che possono determinare la formazione di trombi nel sistema venoso.

Questi trombi, se passano nel sistema arterioso attraverso la PFO, possono provocare la cosiddetta embolia paradossa.

Altre possibili conseguenze, se pur rare, di questa anomalia sono le ischemie giovanili e gli eventi ischemici cerebrali transitori (TIA).

Infatti, in caso di ictus giovanili e in assenza di fattori di rischio vascolare, il medico può sospettare la presenza della PFO.

Chi dovrebbe effettuare l’Ecodoppler transcranico con Bubble test

L’Ecodoppler Transcranico con Bubble test può essere eseguito da diverse categorie di pazienti:

  • Portatori di uno o più fattori di rischio vascolare di età inferiore a 45 anni;
  • Portatori di fattori protrombogeni congeniti (iperomocisteinemia, antitrombina III, anticorpi antifosfolipidi ecc.);
  • Soggetti con anamnesi positiva per ictus cerebrale giovanile criptogenetico, non studiati;
  • Familiari stretti della categoria di cui sopra e di soggetti con accertata positività per PFO;
  • Emicrania con aura o, comunque, cefalee complicate da segni neurologici;
  • Episodi di sordità improvvisa mono e bilaterale e vertigini centrali;
  • Tromboembolia arteriosa retinica con negatività per arteriopatia carotidea significativa;
  • Sindrome delle apnee nel sonno e Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO;
  • Episodio di “amnesia globale transitoria”;
  • Anamnesi di flebopatie ricorrenti;
  • Recente frattura di ossa lunghe;
  • Subacquei.

Il medico può richiedere un approfondimento diagnostico con il Bubble test anche in presenza di disturbi come l’emicrania con aura, una forma di mal di testa molto invalidante, normalmente preceduta da sintomi neurologici come disturbi della vista, addormentamento del braccio e della gamba, impossibilità di parlare.

Secondo diverse ricerche, le persone con PFO presentano un‘incidenza di emicrania con aura fino a 5 volte superiore rispetto al resto della popolazione.

Il ruolo della PFO nell’emicrania con aura è ancora da accertare definitivamente dalla comunità scientifica.

Vantaggi dell’Ecodoppler transcranico con Bubble test

Oggi l’Ecodoppler transcranico con Bubble test è l’alternativa all’Ecocardiografia transesofagea (TEE) che fino a pochi anni fa era considerata la metodica di riferimento per lo studio delle cavità cardiache, pur essendo un esame semi-invasivo.

Un’altra metodica non invasiva è l’Ecocardiografia transtoracica (TTE) ma il Bubble Test risulta più sensibile per il rilevamento di PFO in pazienti con ischemia cerebrale criptogena.

Il Centro Igea S.Antimo effettua il Bubble test con sistemi di ultima generazione.

Come si effettua l’Ecodoppler transcranico con Bubble test

L’Ecodoppler transcranico con Bubble test è un’indagine di semplice esecuzione e senza effetti collaterali, non richiede alcuna preparazione e permette di ritornare alle proprie attività quotidiane subito dopo averlo eseguito.

Il Bubble test consiste in una semplice Ecografia effettuata sui vasi arteriosi del collo, durante la quale viene infusa, da una vena superficiale del braccio, una soluzione composta da 9 cc di fisiologica e 1 cc d’aria.

Queste sostanze vengono rapidamente mescolate in modo da creare piccolissime bolle che non hanno alcuna interferenza nell’organismo.

Per individuare il percorso delle microbolle, dopo 5 secondi dall’infusione il paziente dovrà esegure una manovra di Valsalva che consentirà di aumentare la pressione nell’atrio destro.

A questo punto le bolle, facendosi trasportare dal circolo venoso, raggiungeranno il cuore. Se il setto interatriale presenta la PFO, si assisterà al loro passaggio nel circolo arterioso e quindi nell’atrio sinistro.

Se invece il setto è intatto, le bolle migreranno verso i polmoni.

La manovra di Valsalva nel Bubble Test

La manovra di Valsalva consiste in un’espirazione forzata a glottide chiusa: si esegue inspirando profondamente e poi espirando con forza, con la bocca chiusa e il naso tappato per impedire all’aria di uscire.

Questa azione serve a provocare un aumento della pressione aerea nel torace e viene utilizzata per compensare la differenza di pressione che si crea a livello dell’orecchio medio.

Chiunque abbia preso un aereo o sia salito in montagna conosce bene la manovra di Valsalva che in realtà tutti eseguiamo involontariamente, ad esempio quando facciamo un colpo di tosse, quando defechiamo o in caso di sforzi violenti, come il parto.

Anche la manovra di Valsalva può quindi provocare il passaggio di sangue venoso dall’atrio destro all’atrio sinistro.

Quanto dura l’Ecodoppler transcranico con Bubble test

Questo esame dura generalmente 20 minuti e non è necessario ripeterlo.

La diagnosi del Bubble test avviene in una sola volta, in quanto fornisce già informazioni sul grado di passaggio delle bolle, lieve, moderato o severo.

L’esito del test delle microbololle permette di capire se è necessario intervenire con la chiusura del foro.

Effetti collaterali del Bubble Test

Il test delle microbolle non comporta effetti collaterali, non richiede alcuna preparazione e consente di ritornare alle proprie attività subito dopo l’esame.

L’Ecodoppler transcranico con Bubble test al Centro Igea

L’Ecodoppler transcranico con Bubble test è disponibile presso le sedi del Gruppo Igea, il Centro Igea a Sant’Antimo e l’X-Ray Center a Grumo Nevano.

Codici per la prescrizione dell’esame

L’impegnativa del medico curante dovrà riportare la seguente dicitura:

88711.001 – Ecocolordoppler Intracranico per 2 quantità (prove dinamiche).

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